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TECNICA
In questo caso siamo costretti a impiegare un tempo più lungo per ritornare ai livelli raggiunti nell’anno precedente, riducendo quindi il tempo da utilizzare per riprendere allenamenti più impegnativi, necessari per una crescita costante della prestazione.
Subito dopo il periodo di transizione inizia il cosiddetto periodo di preparazione generale. La durata è correlata con due fattori fondamentali: il livello di prestazione e la collocazione temporale degli appuntamenti agonistici più importanti della nostra stagione.
Coloro i quali come me hanno alle spalle molti anni di attività e hanno ormai raggiunto una condizione fisica
generale buona possono ridurre il periodo di preparazione generale a due mesi. Al contrario, chi si è avvicinato al ciclismo da poco tempo e ha una scarsa dimestichezza con l’attività fisica, ha bisogno di un lungo periodo di condizionamento generale (oltre i due mesi).
La durata del periodo generale è influenzata anche dal tempo intercorrente tra l’inizio della preparazione e il periodo nel quale si intende arrivare alla massima condizione. In altre parole, se si decide di puntare a gare collocate nei mesi di maggio o giugno, si ha tutto il tempo per fare un lungo periodo di preparazione generale. Viceversa, se si intende partecipare in ottime condizioni nella prima parte della stagione (marzo-aprile), è necessario ridurre tale periodo. Il periodo di preparazione generale inizia, solitamente, nel mese di novembre e, come abbiamo visto, può protrarsi anche fino al mese di gennaio. Nel corso di questo lungo periodo di preparazione si punta ad ottenere: una buona muscolazione di base soprattutto per i distretti muscolari di sostegno alla pedalata (addominali, dorsali, lombari e braccia); un incremento della forza a carico degli arti inferiori (potenziamento muscolare); un incremento della capacità aerobica generale (efficienza dell’apparato cardiocircolatorio e dell’apparato respiratorio); una graduale e costante riduzione della percentuale di grasso corporeo (mobilizzazione lipidica). Tutto il periodo può essere suddiviso in due parti: una prima fase dedicata a lavori leggeri, come ad esempio esercizi a carico naturale o con piccoli sovraccarichi per la muscolatura e sedute di resistenza a frequenze cardiache al di sotto del fondo lungo (fondo lento o fondo intermedio); nella seconda parte del periodo, invece, si aumenteranno progressivamente i carichi di lavoro, sia di resistenza che quelli per il rafforzamento muscolare. |
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