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TECNICA
L’A.I.M.A.N.C. ha l’onore di avvalersi della collaborazione di un grande del ciclismo italiano come Massimiliano Lelli. Per chi non lo conoscesse, Massimiliano, professionista dal 1989, ha inanellato una lunga serie di vittorie a partire dal 1990 fino ad oggi: nel 2003 ha conquistato il 15° posto assoluto (secondo degli italiani) al Tour de France con un arrivo al 5° posto nella 18° Tappa, mentre ad agosto ha vinto il Tour du Limousin in Francia. Risultati che gli sono valsi il 203° posto nella classifica Uci 2003.
Massimiliano, oltre correre con la squadra francese della Cofidis, dirige una scuola di ciclismo (per maggiori informazioni visita il sito http://www.maremmacycling.com) con base in Follonica (GR).
Gli iscritti all’A.I.M.A.N.C. possono contattare direttamente Massimiliano Lelli (anche per concordare una pedalata assieme) all’indirizzo di posta elettronica maxlelli@velolex.it
I criteri di preparazione
È il momento di tirare le somme sulla stagione ormai conclusa che come tutti ha avuto alti e bassi. Ci si chiede cosa non ha funzionato in un determinato periodo quando la condizione stentava a salire, oppure quale è stato l’allenamento che ha consentito, in un altro periodo, di raggiungere la forma. Se l’allenamento è stato frutto dell’improvvisazione, queste domande non hanno quasi mai una risposta precisa. Infatti, gli adattamenti positivi o quelli negativi legati alla prestazione sportiva non sono quasi mai legati a singoli fattori contingenti, ma sono la sommatoria di carichi di allenamento ripetuti nel corso di uno o più mesi. È proprio per questo motivo che sostengo la necessità, anche per i cicloamatori, di una razionale programmazione e una periodizzazione (suddivisione dell’anno in diversi periodi di preparazione) dell’allenamento.
Dopo aver passato diversi mesi in sella alla nostra specialissima, percorrendo migliaia di chilometri, è giusto prevedere un periodo di notevole alleggerimento o sospensione dell’attività. Tale periodo viene definito di transizione, perché rappresenta un ponte ideale tra la fine della stagione agonistica e l’inizio di una nuova fase di preparazione. Se la stagione è stata particolarmente pesante, è possibile prevedere un breve periodo di assoluto riposo nei mesi di novembre o dicembre. Il periodo di transizione deve avere una durata non superiore ai venti giorni, soprattutto se abbiamo deciso di interrompere qualsiasi tipo di attività motoria. Infatti, in base al principio della continuità del carico, una fase di riposo troppo lunga può far calare le capacità condizionali acquisite e provocare, a causa della riduzione delle calorie consumate nel corso della settimana, un improvviso innalzamento della percentuale di grasso corporeo. |
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